«Le notizie di questi giorni sui finanziamenti ottenuti dallo IACP di Catania per l’efficientamento energetico delle case popolari dimostrano quanto il PNRR possa incidere concretamente sulla vita delle persone. Parliamo di circa 177 milioni di euro destinati alla riqualificazione di 1.820 alloggi in 23 Comuni del Catanese, con interventi che puntano a ridurre i consumi energetici, alleggerire le bollette e migliorare la qualità delle abitazioni. Un risultato importante, che merita di essere raccontato senza dimenticare chi ha reso possibile questa straordinaria opportunità per l’Italia».
Lo dichiara *Lidia Adorno, deputata del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana*, commentando il programma di riqualificazione energetica presentato dallo IACP di Catania.
«Va riconosciuto il lavoro del presidente Angelo Sicali, dei tecnici e degli uffici dell’Istituto, che sono riusciti a predisporre progetti e a ottenere l’ammissione a finanziamento di nove delle undici proposte presentate. La capacità progettuale e amministrativa degli enti è fondamentale per trasformare le risorse disponibili in interventi reali. Ma c’è un passaggio politico che non può essere ignorato: questi finanziamenti rientrano nelle opportunità offerte dal PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza che l’Italia ha potuto mettere in campo grazie al lavoro del Governo guidato da Giuseppe Conte.
È giusto, quindi, dare a ciascuno il proprio merito. Allo IACP quello di aver saputo costruire progetti validi e intercettare le risorse; a Giuseppe Conte quello di aver lavorato, durante la sua esperienza alla guida del Governo, per portare in Italia il PNRR e mettere a disposizione del Paese una quantità straordinaria di risorse europee per investimenti strategici.
Senza quel Piano, oggi non avremmo avuto questa stessa cornice di finanziamento europeo sulla quale costruire interventi di tale portata. Ecco perché, quando vengono annunciati investimenti come quelli destinati alle case popolari del Catanese, è doveroso ricordare anche l’origine di questa opportunità.
Il PNRR non è stato un regalo, ma il risultato di una scelta politica e di un lavoro istituzionale che ha consentito all’Italia di disporre di risorse decisive per modernizzare il Paese. Una parte di quelle risorse oggi si traduce nella possibilità di riqualificare edifici pubblici, contrastare la povertà energetica e migliorare le condizioni di vita di migliaia di famiglie.
Per chi vive in una casa popolare, infatti, l’efficientamento energetico non è una questione astratta: significa abitazioni più confortevoli, minori dispersioni di calore, impianti più efficienti e la possibilità di contenere le spese energetiche. È una misura che coniuga sostenibilità ambientale e giustizia sociale, perché interviene su un patrimonio abitativo che ha bisogno da tempo di investimenti e ammodernamento».



