di Greta Garofalo
Venerdì 30 ottobre si svolgerà in tutta Italia, in particolare a Catania, una giornata di mobilitazione nazionale con cortei, manifestazioni ed uno sciopero generale che coinvolgeranno varie categorie di lavoratori, cittadini e studenti di vari licei, quali “Boggio Lera, “Galileo Galilei”, “Spedalieri”, “Principe Umberto”, “Turrisi Colonna”, “Emilio Greco”, “Lazzaro”, “Archimede” e “Lombardo Radice”. L’iniziativa è promossa dall’Unione sindacale di base (USB) assieme ad altre organizzazioni sindacali come il COBAS ed il CUB. Tra i motivi principali della protesta sono presenti il continuo aumento del costo della vita, il “caro bollette”, gli aumenti dei prezzi dei beni di prima necessità, degli affitti e dei carburanti. Gli organizzatori chiedono salari e pensioni più adeguati, maggiori tutele per i lavoratori ed un intervento concreto da parte delle istituzioni per migliorare le condizioni economiche delle famiglie. La manifestazione, inoltre, mira a sottolineare il rifiuto della guerra e delle politiche di riarmo. I promotori chiedono di fermare l’aumento delle spese militari e di destinare maggiori risorse a settori fondamentali per la collettività, quali sanità, scuola, servizi pubblici e sostegno alle famiglie, sottolineando la difesa della libertà di espressione ed il diritto di manifestare, contrastando ogni forma di discriminazione e precarietà. Venerdì prossimo, dunque, le piazze di molte città italiane diventeranno luoghi di partecipazione e protesta, dove lavoratori, studenti e cittadini potranno unirsi per esprimere le proprie idee e rivendicazioni ma soprattutto per chiedere un cambiamento concreto. A Catania il corteo muoverà alle 9.30 dal Porto, varco “Dusmet”, per raggiungere piazza Stesicoro.




