Un’atmosfera calda e partecipata, applausi, emozione e il senso profondo di appartenere a una comunità che sa riconoscere e celebrare i propri modelli positivi. È quella vissuta ieri sera al Parco Comunale di Sant’Agata li Battiati in occasione della consegna del Premio “Leone della Legalità 2026”, promosso dal sindaco Marco Rubino e conferito al Generale Comandante dei Carabinieri Salvatore Altavilla per l’impegno, l’abnegazione e il servizio reso allo Stato nella difesa della legalità e nel contrasto alla criminalità organizzata.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili, militari, religiose, il Prefetto di Catania, Pietro Signoriello e numerosi cittadini, che hanno condiviso una serata divenuta occasione di riflessione e gratitudine verso chi dedica la propria vita al bene comune.
«La legalità si trasmette anzitutto con l’esempio» ha affermato il sindaco Marco Rubino, ideatore di un premio che negli anni ha reso omaggio a figure di altissimo profilo. «Oggi, dopo quasi nove anni da sindaco, posso dirvi che governare con legalità significa una cosa sola: scegliere da quale parte del tavolo sedersi. E noi abbiamo scelto, fin dal primo giorno, di sederci dalla parte dello Stato, dei cittadini onesti, del rispetto sacrosanto delle regole e del denaro pubblico». E ancora: «Quando un amministratore difende anche un solo centesimo pubblico, sta difendendo la dignità di un intero popolo». Per Rubino, infatti, «la legalità che celebriamo stasera non è una bandiera da sventolare quando conviene. È l’oculatezza di un bilancio senza debiti, il coraggio di dire no alle clientele e la fermezza di allontanare immediatamente chiunque pensi di poter piegare l’interesse pubblico a quello personale».
Nel ricevere il riconoscimento, il Generale Altavilla ha ricordato come «la legalità sia il presupposto perché vengano esercitati i diritti, perché si possa godere di tutte le libertà. Bisogna fare in modo che le comunità possano crescere nella legalità, nel rispetto di quelle regole – richiamando un passaggio del discorso del Prefetto Signoriello – che impediscono il caos».
Ad impreziosire la manifestazione, brillantemente presentata da Ruggero Sardo e sostenuta anche dall’Assemblea Regionale Siciliana, è stata la prestigiosa Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, che ha regalato al pubblico un concerto coinvolgente tra brani classici, marce storiche dell’Arma e arrangiamenti della tradizione popolare, suggellando una serata che Sant’Agata Li Battiati conserverà come un momento di autentica condivisione e di rinnovata fiducia nelle istituzioni.


