Un nuovo riferimento sul territorio per la presa in carico dei pazienti e l’accesso alle terapie specifiche. Il riconoscimento rafforza la rete regionale dei Centri prescrittori, avvicina l’assistenza ai cittadini e contribuisce a ridurre la mobilità sanitaria. Autorizzata la prescrizione di cinque farmaci.
L’ambulatorio di Pneumologia dell’Ospedale di Biancavilla, afferente all’UOC di Medicina Interna, è stato riconosciuto quale Centro prescrittore per i farmaci destinati al trattamento dell’asma grave.
Il provvedimento, disposto dall’Assessorato regionale della Salute, guidato da Marcello Caruso, amplia l’offerta specialistica dell’Asp di Catania, mettendo a disposizione dei pazienti un nuovo riferimento per l’accesso alle terapie dedicate. Il riconoscimento contribuisce inoltre a consolidare la rete regionale dei Centri prescrittori e a garantire una maggiore prossimità dell’assistenza, consentendo ai pazienti di accedere sul territorio alle terapie specifiche e riducendo la necessità di rivolgersi a strutture più distanti.
Il nuovo servizio assume particolare rilievo nel contesto del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Biancavilla, al quale l’Asp di Catania dedica specifica attenzione sotto il profilo sanitario. La disponibilità di competenze specialistiche e di percorsi di presa in carico in ambito pneumologico contribuisce, in questo quadro, ad ampliare le opportunità assistenziali per la popolazione.
«È un risultato che rafforza e qualifica l’offerta sanitaria dell’Asp di Catania – afferma il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. Ringraziamo l’Assessorato regionale della Salute per avere accolto la nostra istanza, consentendoci di dare una risposta concreta a uno specifico bisogno assistenziale del territorio. Questo riconoscimento valorizza ulteriormente il ruolo dell’Ospedale di Biancavilla e le competenze dei professionisti che vi operano. Continuiamo a investire sulla capacità dei nostri presidi di rispondere ai bisogni di salute con servizi qualificati e percorsi assistenziali sempre più completi».
L’attività prescrittiva si inserisce nel percorso clinico-organizzativo dell’UOC di Medicina Interna, diretta da Salvatore Spadaro, nel rispetto delle linee guida, delle procedure previste e dei criteri di appropriatezza. Il Centro è autorizzato alla prescrizione di omalizumab, mepolizumab, benralizumab, tezepelumab e dupilumab, secondo le indicazioni e i criteri di eleggibilità previsti per ciascun trattamento.
«Sul piano assistenziale, questa nuova funzione consente di rendere più completo il percorso di presa in carico dei pazienti – sottolinea il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede -. L’attenzione è rivolta alla corretta valutazione clinica e all’appropriatezza prescrittiva, affinché ogni persona possa accedere al trattamento indicato sulla base del proprio quadro clinico. Percorsi ben definiti e continuità dell’assistenza sono elementi essenziali per garantire qualità e sicurezza delle cure. La possibilità di assicurare anche questa risposta specialistica sul territorio rafforza inoltre la continuità del percorso assistenziale».
La prescrizione a carico del Servizio sanitario nazionale avviene attraverso la compilazione dei piani terapeutici AIFA e la verifica dei requisiti di rimborsabilità previsti per ciascun farmaco. Prima dell’avvio della terapia vengono pertanto valutati i parametri clinici indicati dalla normativa.


