Nell’ambito del quarto corso regionale su Woundercare e Ostomycare per la cura delle ferite chirurgiche e delle stomie. Il premio “Aureum Salute – paziente ideale” assegnato a Sabino Cascione, di Caltagirone
A Vittoria, il convegno “Percorso Eras nel cancro del colon retto”.
La cura delle ferite e delle lesioni, specie dopo un intervento chirurgico, la cura delle stomie e delle aperture artificiali addominali praticate per fini medici. Sono questi i temi trattati nel IV Corso Regionale teorico pratico, rivolto a medici, infermieri, dietisti che si è svolto il 23 maggio, nella sala convegni “Davide Failla” della Promotergroup, a Vittoria.
Il corso era inserito all’interno del convegno “Percorso Eras nel cancro del colon retto”. Presidenti del corso sono stati il dottor Pietro Conti, direttore Unità operativa complessa di Chirurgia generale dell’ospedale Riccardo Guzzardi di Vittoria e il dottor Salvatore Ragazzi, dirigente medico del reparto di Chirurgia generale e responsabile dell’ambulatorio Aistom per l’assistenza di pazienti stomizzati.
Al convegno è stato presentato il “Protocollo ERAS”, il programma multidisciplinare che ottimizza il percorso terapeutico del paziente, con interventi mirati prima, durante e dopo l’intervento chirurgico. «Vittoria – spiega il primario Pietro Conti – è una delle poche città siciliane dove si applica il protocollo ERAS. L’obiettivo è prevenire le complicanze, ridurre lo stress e i tempi di degenza e accelerare il ritorno del paziente alla vita normale. Un team multidisciplinare ruota attorno al paziente e il paziente stesso ha un ruolo attivo ed entra a far parte del protocollo».

Medici e specialisti hanno studiato le problematiche relative al Woundercare (cura delle ferite) e all’Ostomycare (cura delle stomie), con un approfondimento sulla gestione multidisciplinare del tumore del colon-retto.
Nel reparto di Vittoria esiste un ambulatorio AISTOM per pazienti stomizzati. È stato fondato 12 anni fa. Responsabile è il dottor Salvatore Ragazzi. «La stomia – spiega Ragazzi – è spesso un trauma per molti pazienti, che devono imparare a convivere con essa: per questo è stato creato un ambulatorio ad hoc. I medici devono saper parlare con il paziente, accompagnarlo nel percorso di cura. Quando il paziente – nella maggior parte dei casi un paziente oncologico – si trova di fronte a una stomia, fatica ad accettarla e a conviverci. C’è una fase importante, che è l’accettazione di una cosa nuova nel proprio corpo. È importante dare le giuste indicazioni e i consigli per una corretta gestione. Questo rapporto coinvolge anche gli infermieri e le altre figure sanitarie”.
Nel corso del convegno è stato assegnato il Premio Aureum Salute 2026 al “Paziente ideale”. Il premio, che nasce per promuovere e incentivare un rapporto virtuoso “medico-paziente”, è giunto alla terza edizione ed è parte integrante del progetto “Aureum School”, ideato e promosso dall’Associazione Belle e Buone Arti – l’Italia delle Eccellenze, ha come obiettivo la creazione di sinergie virtuose per un miglior livello della sanità. A consegnare il premio è stato il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Drago. Erano presenti anche i parlamentari Salvatore Sallemi e Giorgio Assenza.

Nelle precedenti edizioni sono stati premiati alcuni personaggi della medicina e della chirurgia, come il professor Giorgio Giannone, oncologo di fama internazionale.
Il Premio Aureum Salute 2026 è stato assegnato a Sabino Cascione. Cascione ha 66 anni, vive a Caltagirone: lavora in un’agenzia di assicurazioni. È un ex sportivo (cestista fino a 30 anni), ama il cinema e la lettura. L’intervento chirurgico è stato eseguito dal dottor Conti il 17 marzo scorso.
Anche grazie al suo comportamento di fiducia nel personale medico, ha raggiunto la completa guarigione; ha inviato una lettera di ringraziamento alla Direzione dell’Ospedale, in particolare al dottor Pietro Conti, alla sua equipe e a tutto il personale, che è stata pubblicata nel sito ufficiale dell’Asp di Ragusa.
La motivazione del Premio “per il suo ruolo esemplare, per il suo atteggiamento di fiducia e rispetto nei confronti dei medici e del personale, per la costante motivazione positiva nel seguire le indicazioni e i percorsi terapeutici che gli hanno permesso di raggiungere una completa guarigione”, diventa un buon esempio di “best practices” nel mondo della sanità siciliana, spesso presentata con alti livelli di criticità; un esempio di sanità “virtuosa” come questo, dimostra che esistono, anche in Sicilia, le potenzialità per una buona sanità ”vincente”, frutto certamente di eccellenza medico- scientifica, ma anche di un rapporto ideale medico-paziente.
«Anche nel caso del signor Cascione – spiega ancora Conti – è stato applicato il protocollo Eras. Il paziente ne è protagonista appieno. Si superano i vecchi dogmi dell’intervento chirurgico, che prevedevano il digiuno pre-operatorio e una lunga degenza. L’intervento viene eseguito in laparoscopia, è meno invasivo, non viene sospeso l’apporto nutrizionale e, nel più breve tempo possibile, il paziente può deambulare e poi far rientro a casa. A Vittoria, negli ultimi anni, c’è stato un incremento degli interventi per i tumori del colon retto: in tre anni, abbiamo eseguito 170 interventi, l’88 per cento dei quali con chirurgia laparoscopica».


