Venerdì 30 ottobre, alle ore 11, al Palazzo della Cultura, istituzioni, mondo scientifico e sistema produttivo a confronto sui rischi climatici e sulla tutela del territorio. Al centro dei lavori la presentazione e la firma della Carta di Catania.
Passare dalla gestione delle emergenze alla prevenzione, trasformando la sicurezza del territorio in una priorità per lo sviluppo sostenibile e la tutela delle attività economiche. È questo l’obiettivo di “Catania, Terra in equilibrio. Clima, territorio, resilienza”, l’incontro in programma venerdì 30 ottobre alle ore 11 al Palazzo della Cultura di via Vittorio Emanuele II, prima tappa territoriale della Road to Kárta 2027, il percorso promosso dalla Fondazione Mosaikon insieme al Comune di Catania e al Nobel Sustainability Trust.
All’incontro interverranno il sindaco di Catania Enrico Trantino, il sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Massimo Dell’Utri e il rettore dell’Università degli Studi di Catania, professor Enrico Foti, per i saluti istituzionali. Il confronto vedrà inoltre la partecipazione della presidente della Fondazione Mosaikon, professoressa Clelia Piperno, della presidente di Confindustria Catania Maria Cristina Busi Ferruzzi, della professoressa ordinaria di Idraulica dell’Università di Catania Rosaria Musumeci, del professor Massimiliano Moscatelli del Consiglio Nazionale delle Ricerche, del presidente del Gruppo imprenditoriale Colombrita Rosario Colombrita e del vicepresidente della Fondazione Mosaikon Gennaro Migliore.
“La scelta di Catania è scritto nella scheda di sintesi dei lavori- nasce anche dalla necessità di affrontare concretamente le conseguenze degli eventi climatici estremi. L’alluvione dell’ottobre 2021 e i danni provocati dal ciclone Harry nel gennaio 2026, stimati in circa 244 milioni di euro nella sola provincia, evidenziano l’urgenza di rafforzare la capacità di prevenzione, la pianificazione urbanistica e la manutenzione delle infrastrutture”.
I lavori affronteranno quattro temi principali: sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica, gestione delle risorse naturali e pianificazione del territorio. L’obiettivo è individuare strumenti condivisi per misurare il valore esposto ai rischi, incentivare gli interventi di mitigazione e assicurare risorse stabili alla prevenzione, valorizzando anche le competenze scientifiche e produttive del territorio.
Momento centrale dell’iniziativa sarà la presentazione e la firma della Carta di Catania, un documento che raccoglierà impegni concreti e verificabili per la sicurezza del territorio, dalla manutenzione del reticolo idrografico all’invarianza idraulica nelle trasformazioni urbane, fino alla rendicontazione delle risorse destinate alla prevenzione. La Carta entrerà nel percorso verso Milano e la tappa conclusiva di Kárta, prevista a Bologna nel 2027, con l’ambizione di fare dell’esperienza catanese un contributo concreto alla sfida climatica mediterranea.



