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Vittoria di stretta misura e inutile per il Catania, 2 a 1 sull’Ascoli che approda in finale per la promozione in Serie B; decisivo il palo colpito da D’Ausilio: il 3 a 0 avrebbe mutato volto alla partita

Non basta al Catania una forte dose di buona volontà mista all’incitamento dello straordinario pubblico dello stadio “Angelo Massimino” per aggiudicarsi il risultato che serviva ai fini del passaggio alla doppia finale per la promozione in Serie B. I rossoazzurri si sono imposti per 2 a 1 sull’Ascoli, stretto in una morsa sin dalle prime battute di gioco, ma la vittoria si è rivelata inutile per via del pesante passivo rimediato nella gara di andata, quel 4 a 0 maturato al “Del Duca” che ha costretto il Catania a giocare in salita. Primo gol al 7’, quando Caturano approfitta di uno svarione della retroguardia bianconera e porta in vantaggio i padroni di casa. Immediata la replica degli ospiti, vicini al pari all’11’ con D’uffizi, la cui conclusione a botta sicura viene neutralizzata dal vigile Dini, alla fine tra i migliori in campo. L’estremo difensore etneo si ripete a metà circa del tempo, dinanzi al tiro di Chakir, sventato con maestria; e fa altrettanto nei pressi della mezz’ora, respingendo la girata di Del Sole. Un paio di minuti prima della fine del tempo regolamentare il Catania raddoppia, grazie a Forte, servito a dovere da Curado. Due minuti di recupero e si va al riposo con i padroni di casa in doppio vantaggio. Il secondo tempo si apre con l’incessante sostegno ai rossoazzurri da parte del pubblico amico, consapevole dell’importanza della posta in palio e che non sia certamente questo il momento delle recriminazioni, anzi. Meno di cinque minuti dalla ripresa e D’Ausilio, da posizione favorevole, coglie il palo alla sinistra del vigile Vitale (nella foto); l’eventuale gol, considerato che mancava ancora parecchio da giocare, avrebbe mutato il volto della partita. E’ il via all’assedio che durerà per quasi tutto il secondo tempo e quando il Catania allenta un tantino la presa ecco che l’Ascoli accorcia le distanze, con Oviszach, a segno quando mancano 7 minuti al 90’. Il gol dei bianconeri tarpa le ali agli etnei che, a questo punto, dovrebbero andare altre 3 volte a segno per sperare nei supplementari. Nulla da fare, però. Nei 9 minuti di recupero concessi dall’arbitro Manedo Mazzoni non muta alcunché e la partita si conclude con l’inutile vittoria di stretta misura del Catania. La doppia finale per la promozione in Serie B sarà tra Brescia ed Ascoli.

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