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Catania, larga adesione allo sciopero di oggi, ma senza scontri o tensioni

di Greta Garofalo

“Siamo la generazione ingovernabile”, “Il vento del Sud sta tornando”, “Esisto perché resisto”, “Siamo tutti antifascisti”. Così recitano alcuni tra cartelloni e cori che oggi hanno sfilato lungo le strade del centro di Catania. Nel capoluogo etneo, come in altre città d’Italia, si è tenuto lo sciopero generale a cui hanno partecipato giovani studenti, docenti, sindacati e lavoratori, in modo assolutamente pacifico e organizzato.

Nessuno scontro, nessuna tensione ma tutti uniti per protestare contro il carovita e il riarmo, ma soprattutto per chiedere un cambiamento concreto. I manifestanti hanno chiesto che i soldi dei cittadini vengano destinati al rafforzamento della sanità pubblica, ad una scuola e a un’istruzione di qualità, al welfare e ai servizi essenziali, anziché essere assorbiti dall’aumento delle spese militari e dal finanziamento delle guerre.

Gli studenti si sono ritrovati alle 8.30 in piazza Dante per raggiungere tutti insieme il porto. La manifestazione è iniziata un’ora dopo, con il corteo che ha proseguito per corso Sicilia e finendo in piazza Stesicoro, tra canti e cori. La generazione “Z” è scesa in piazza per riprendersi il proprio futuro, con aria di festa e di unione, perché, come recitava uno dei cartelloni esposti, “Il potete della gente è più forte della gente al potere”. Nonostante i timori di eventuali scontri, considerati i precedenti registratisi in altre città della Penisola, Catania si è distinta per il suo ordine e per la sua non violenza. Ma questo, viene da chiedersi, farà notizia?

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