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Pfizer Catania, riunione al Mimit rinviata. Sindacati allarmati scrivono al Mimit e chiedono la sospensione della procedura

Rimangono appese a un filo le speranze dei lavoratori dello stabilimento Pfizer di Catania per cui l’azienda ha previsto il licenziamento. I sindacati si dicono allarmati e scrivono al Ministero e all’azienda chiedendo formalmente la sospensione dei termini della procedura in corso.

Avrebbe dovuto svolgersi il 24 settembre 2026 la nuova riunione al Mimit con le rappresentanze sindacali, governative e aziendali a proposito della procedura n. 234/21 avviata da Pfizer Italia S.r.l. il 2 luglio 2026 con la quale si prevedeva un esubero di 330 lavoratori su un totale di 540 dipendenti. 

Così non sarà.

“Le scriventi OO.SS. ritengono indispensabile che il confronto possa svolgersi in condizioni tali da garantire un esame completo, approfondito e trasparente di tutte le possibili alternative, al fine di tutelare l’occupazione, le professionalità presenti nello stabilimento e il patrimonio produttivo e industriale rappresentato dal sito catanese”. È quanto scrivono nella lettera ufficiale i segretari  provinciali dei comparti della Chimica Jerry Magno (Cgil), Domenico D’antone (UIL), Stefano Trimboli (CISL) e Carmelo Giuffrida (Ugl).

Il differimento dell’incontro ha infatti determinato una drastica riduzione dei tempi disponibili per il confronto tra le parti e la valutazione delle possibilità per scongiurare, come richiesto dal Governo durante la prima riunione al Mimit, di rivalutare il piano di chiusura di due reparti per assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali.

“Questo ulteriore rinvio mette ancora più in difficoltà questa delicata vertenza”, affermano i segretari. “Non si può giocare con la vita di 540 dipendenti. Regna l’incertezza e in un tessuto sociale come quello catanese mettere a rischio il lavoro significa giocare con la dignità umana e professionale di uomini e donne e delle loro famiglie”, concludono.

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