È san Francesco d’Assisi il nuovo compagno di banco indicato dall’arcivescovo di Catania Luigi Renna agli studenti etnei per l’anno scolastico che sta per aprirsi. Dopo don Pino Puglisi, Carlo Acutis, e la martire Agata, ora monsignor Renna, nel suo messaggio agli studenti, indica il santo d’Assisi. «Credo – scrive l’arcivescovo – che oggi Francesco possa contagiarci del suo stupore. Ne abbiamo bisogno per riscoprire quella casa comune che è il creato, sentirci parte di esso e responsabili della sua vita perché anche la nostra vita è connessa al sole, all’acqua, alla terra, soprattutto alle persone».
E poi, prosegue Renna «c’è uno stupore di san Francesco che sembra un’esperienza assurda: un giorno incontrò un uomo ammalato di una terribile malattia che lo rendeva isolato, la lebbra: non scappò come tutti gli altri, ma gli si avvicinò, lo abbracciò, gli divenne amico. Saper abbracciare tutti, anche chi è ammalato o diverso da noi, fu il grande segreto della sua vita, poiché in queste persone vedeva il suo Dio, Gesù Cristo, e li considerava fratelli e sorelle».
«Non vorresti avere un compagno come Francesco d’Assisi – scrive l’arcivescovo rivolgendosi a ciascuno studente della diocesi – e provare ad essere un po’ come lui?»
Monsignor Renna esprime un augurio ai giovani: «di vivere un anno pieno di stupore e quindi di amore alla conoscenza, di fraternità con tutti, di pace da ricevere e da diffondere a partire dalla classe». «Buon anno scolastico – conclude l’arcivescovo – a te, ai tuoi docenti, a tutti coloro che fanno sì che l’avventura della scuola sia fondamentale nella nostra vita!»


